ESPORTARE I PRODOTTI ALIMENTARI NEGLI STATI UNITI

 

Export Prodotti AlimentariLa principale legge statunitense in materia di prodotti alimentari è il Federal Food, Drug and Cosmetic Act del 1938, più volte rivista e modificata nel corso degli anni. I diversi Stati membri hanno leggi simili a quella federale e provvedono di volta in volta ad integrarla con le nuove disposizioni adottate dall’ FDA, Food and Drug Administration, ossia l’ente di controllo della commercializzazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.

 

Tutti i prodotti alimentari, ad eccezione del pollame e della maggior parte della carne, sono soggetti all’esame FDA, all’atto dell’importazione negli Stati Uniti.

I prodotti commercializzati devono essere puri, salubri e sicuri, tali da non nuocere alla salute e alla sicurezza dei consumatori e prodotti in condizioni igienico-sanitarie appropriate.

L’ETICHETTATURA

L’FDA prevede l’applicazione sul prodotto che deve essere importato negli Stati Uniti, di un’etichetta e detta regolamenti inderogabili e molto dettagliati per quanto riguarda il contenuto, che può variare a seconda del tipo di prodotto. L’etichetta dei prodotti alimentari deve contenere obbligatoriamente i seguenti dati:

 

• L’identità della merce, il nome dell’alimento: deve essere indicata con il nome comune dell’alimento, deve essere scritta in inglese e in grassetto sul riquadro principale dell’etichetta. L’indicazione dell’identità del prodotto deve essere di grandezza pari alla metà della scritta più grande presente sull’etichetta e il riquadro dell’etichetta deve essere sufficientemente grande da contenere tutte informazioni obbligatorie chiare e leggibili.

 
• Quantità o il peso netto: deve apparire sul riquadro dell’etichetta, in grassetto e ben in vista. L’indicazione del peso deve essere collocata nel terzo inferiore della superficie dell’etichetta.

 
• Ingredienti: devono essere elencati ed identificati con il loro nome comune, in ordine decrescente in base alla quantità presente nel prodotto.

 
• Nome e indirizzo del produttore e dell’importatore: devono comparire il nome e la sede dell’azienda produttrice con l’indirizzo completo. Questi dati devono essere inseriti nel riquadro informativo, nell’etichetta che si trova di lato o nella parte posteriore della confezione.

 
• Lista delle informazioni nutrizionali

 
• I valori nutrizionali del prodotto: la tabella con i valori nutritivi dev’essere divisa in 5 categorie, le informazioni relative alla porzione dell’alimento, le informazioni che riguardano il contributo energetico del prodotto (calorie totali e calorie che derivano dai grassi), informazioni legate ai macro-nutrienti (grassi, carboidrati, proteine) e ai sali minerali (sodio e potassio), le informazioni sulle vitamine e le note. Tutte queste informazioni devono essere indicate in riferimento ad una sola porzione, intesa la normale quantità consumata da una persona. Le informazioni devono essere contenute in un riquadro con cornice di colore preferibilmente nero stampato su sfondo bianco o neutro. Queste informazioni possono anche essere riportate utilizzando una nuova etichetta adesiva applicata al prodotto. Non è obbligatorio che siano contenute nell’etichetta originale del prodotto. La FDA fornisce anche dettagli sulle misure e sui caratteri da utilizzare per riportare i valori nutritivi.

I CERTIFICATI FDA NECESSARI

Il settore alimentare è soggetto a diverse regolamentazioni ed ogni prodotto importato deve possedere una certificazione rilasciata dall’FDA. Le normative sono diverse e variano in base alla natura del prodotto stesso, dalla carne ai latticini, dai vegetali agli olii o i cibi in scatola. Moltissime sono le varianti.

PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI

La frutta e la verdura sono di competenza dell’FDA ma anche dell’USDA, United States Department of Agriculture. Entrambi prevedono norme piuttosto severe in base alla tipologia del prodotto, al grado di maturazione, alle dimensioni e alla qualità dei prodotti importati.

LATTE E PANNA

Anche il latte è gestito in modo congiunto dall’FDA e dall’USDA e richiede anche un esame da parte della dogana che applicherà le ulteriori disposizioni previste dall’Import Milk Act emanato nel 1928. In particolare, verrà richiesto all’importatore o al distributore che riceve la merce, di essere in possesso di un permesso speciale rilasciato dal Department of Health and Human Services della FDA, che lo autorizza a ricevere il latte e a rivenderlo al consumatore statunitense.

CARNE E PRODOTTI DERIVATI

L’importazione della carne è gestita dall’USDA ma anche dall’APHIS, ossia dall’Animal and Plant Health Inspection Service e dal FSIS, Food Safety and Inspection Service. Soltanto la carne e il pollame provenienti da Paesi e allevamenti “riconosciuti” possono essere importati negli Stati Uniti.
Per “riconosciuti” si intendono Paesi che dispongono di procedure di ispezioni compatibili con quelle previste negli Stati Uniti per i propri prodotti. Queste disposizioni sono dettate dal Federal Meat Inspection. Pertanto, carni e pollame, devono essere sottoposti a specifiche ispezioni da parte del servizio veterinario locale prima di essere ammessi negli Stati Uniti. Compito dell’FSIS è di controllare che i sistemi di ispezione adottati all’estero corrispondano a quelli adottati negli Stati Uniti e, successivamente, controlla il prodotto al momento dell’ingresso negli USA per accertare la presenza di etichette appropriate, la mancanza di danni causati dal trasporto e la condizione generale del prodotto importato.
Per quanto riguarda, invece, i prodotti ittici e per la cacciagione, i controlli in dogana vengono fatti da prima dall’USFWS, Fish and Wildlife Service, e poi alla dogana.

OLII COMMERSTIBILI E ALTRI PRODOTTI ALIMENTARI

Necessitano solo dell’autorizzazione dell’FDA.

 

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